Crypto Economy di Roberto Gorini - La recensione

Roberto Gorini, imprenditore esperto di economia e sostenitore delle criptovalute, ci spiega in questo libro perché secondo lui la nuova moneta digitale è destinata a cambiare in modo radicale il nostro rapporto con il denaro e l'economia in generale.

L'autore

Imprenditore da oltre vent'anni, Roberto Gorini è anche un formatore e un abile divulgatore di economia e finanza, molto attivo su YouTube con le serie di video "Economia di Strada" e "Matrix economy", quest'ultima basata sull'omonimo libro pubblicato nel 2014.

Nel suo sito web personale si definisce imprenditore seriale e "Crypto currencies evangelist".

È CEO del progetto NOKU, una piattaforma di servizi basati sulla blockchain di Ethereum, pagabili con il token Noku, una stable coin (o, meglio, una serie di coin) il cui valore è ancorato ad alcune controparti fisiche (euro, e prossimamente sterlina, franco svizzero e oro).

I contenuti

Dopo una breve introduzione, in cui si chiarisce al lettore che "questo è un libro di economia, non è un libro di informatica", il secondo capitolo prova a rispondere alla domanda "Che cos'è il denaro?". Una breve rassegna storica, dal baratto alla moneta metallica, dalla cartamoneta alla moneta digitale, ci spiega come il denaro, un mezzo nato "dal basso" per facilitare gli scambi commerciali fra persone, è stato nel tempo vittima della centralizzazione da parte del potere e degli stati; le criptovalute sono solo un ulteriore passo evolutivo, o meglio una rivoluzione, necessaria a causa dell'introduzione delle valute fiat e delle aberrazioni che esse hanno introdotto: "si è passati, senza accorgersene, da una moneta basata sulla fiducia (l'oro) a una moneta basata sulla coercizione". Secondo l'autore "l'attuale tecnologia del denaro (la fiat money) sta morendo, non la sua funzione. Di quella ci sarà ancora bisogno. Bitcoin può essere la nuova tecnologia poiché è più economica, efficiente e sicura". Vale la pena sottolineare che l'autore è un sostenitore della teoria economica della scuola austriaca, la quale afferma, fra l'altro, che in una economia efficiente la massa monetaria deve essere in quantità limitata, stabile e non inflazionabile. Bitcoin, con il suo limite alla quantità algoritmicamente fissato a 21 milioni, offre l'opportunità di mettere alla prova questa teoria economica.
Grazie alle criptovalute stiamo entrando, secondo l'autore, nell'era della moneta-servizio: "le criptovalute sono allo stesso tempo una valuta, un servizio di pagamento e una banca".

Il terzo capitolo passa in rassegna le tecnologie che stanno alla base di Bitcoin. È qui dove forse il libro pecca maggiormente di rigorosità (oltre che di originalità). L'uso dell'open source ad esempio (opinabilmente classificato come tecnologia) non consente, da solo, di creare sistemi resistenti ad ogni forma di censura (anzi, una delle principali critiche rivolte a Bitcoin è proprio quella di essere soggetto a censura da parte dei maintainer). Un'altra svista (grave, secondo noi) è quando si dice che nei sistemi a chiave asimmetrica la chiave privata serve per decifrare la chiave pubblica con cui è cifrato il messaggio (la chiave pubblica però, come dice il nome stesso, è in realtà già nota a tutti). Ancora, nella descrizione della proof-of-work si fa confusione fra blocco e transazione affermando che "perché la transazione sia valida bisogna risolvere un enigma crittografico".
Nel terzo capitolo è anche spiegata la differenza fra criptovalute e token, distinguendo questi ultimi in payment token, utility token ed equity token; si spiega il perché non può esistere una vera blockchain senza un premio, ovvero senza una criptovaluta che remunera il lavoro svolto dalla rete. Vengono inoltre spiegate quali sono le caratteristiche peculiari di questa nuova tecnologia: "gli utenti, a differenza di quello che succede con le monete fiat, possono cambiare preferenza alla velocità della luce. Ogni criptovaluta, ogni giorno, dovrà meritarsi e conquistare il mercato […] il cittadino vota con il portafoglio".

Il quarto capitolo, intitolato "Le opportunità della new economy", ipotizza scenari futuri in cui Bitcoin e la Blockchain andranno via via prendendo il posto di banche e notai come catena di valore e catena di fiducia, grazie al loro potere di disintermediazione; in generale, l'approccio del libro è fortemente critico nei confronti dei gestori centrali, dei controllori, degli intermediari.
Vengono poi presentate con una breve descrizione una dozzina delle principali criptovalute alternative a Bitcoin (altcoin).
Chiude il capitolo una interessante osservazione: "Una nuova era è appena nata e i veri produttori di ricchezza saranno coloro che semplificheranno questa tecnologia".

Con il quinto capitolo, intitolato "La rivoluzione del futuro", si giunge infine alla parte più interessante del libro. Nel corso degli ultimi 20 anni, Internet ha portato ad una vera e propria rivoluzione in molti settori, ma non nel sistema monetario. Nei prossimi anni, secondo l'autore, grazie alle criptovalute assisteremo ad una nuova rivoluzione che ci porterà dall'attuale sistema monetario centralizzato, ad un nuovo sistema monetario decentralizzato, una sorta di denaro privato, ma per questo libero poiché non gestito da nessuno.
I gestori centralizzati della moneta (le Banche Centrali) stano fallendo nel loro compito, a causa di comportamenti ottusi ed irresponsabili, portando alla progressiva distruzione dell'istituzione denaro. Ma, come detto, del denaro ci sarà ancora bisogno: "il denaro […] permette la specializzazione del lavoro attraverso la funzione di riserva di valore. In sintesi, io mi posso dedicare a ciò che so fare meglio perché poi potrò vendere il mio prodotto e con il denaro accumulato potrò, successivamente, comprare ciò che sa fare meglio qualcun altro". Un denaro che funziona bene permette anche di produrre ricchezza tramite l'inclusione: la partecipazione di ogni individuo, con il proprio lavoro, alla prosperità del proprio paese (oltre che propria). Non è possibile infatti produrre ricchezza semplicemente stampando denaro dal nulla all'infinito. E ancora: "il fatto di vivere in un paese avanzato tecnologicamente non ci fa avvertire quanto bisogno ci sia di trovare qualcosa di semplice, ma allo stesso tempo potente ed economico, per scambiarsi valore".

Ecco allora uno scenario futuro in cui le criptovalute, non necessariamente Bitcoin, eliminando il monopolio di Stato della moneta, contribuiranno a creare una nuova società in cui le persone avranno più potere (da cui maggiori responsabilità): "ci sarà molta meno politica e molta più meritocrazia" in cui "il merito va a chi crea valore" e si toglierà "il motivo della connivenza parassita di alcune attività economiche di redistribuzione".
Questo passaggio non sarà semplice e lineare, alcune criptovalute potrebbero fallire o potrebbero essere dichiarate illegali, il sistema bancario potrebbe cercare di prendere tempo o appropriarsi della tecnologia e stravolgerla, ad esempio emettendo una criptovaluta statale. Ma ormai "il dado è tratto [...] Una forza che nasce dal mercato non può essere soppressa".

Concludono il libro un capitolo con le risposte alle domande più frequenti poste all'autore sulla Blockchain e le criptovalute, un glossario con un centinaio dei principali termini utilizzati, e due appendici contenenti le traduzioni in italiano dei whitepaper di Bitcoin e di Ethereum; tutto questo materiale è altresì facilmente reperibile in rete e a nostro parere non fornisce un particolare valore aggiunto al libro.
Segnaliamo a tal proposito come la traduzione in italiano del whitepaper di Ethereum sia piuttosto approssimativa ed in conseguenza di ciò, poco comprensibile in diversi passaggi; si consiglia pertanto la lettura del testo originale in inglese.

Considerazioni finali

Questo libro tocca temi interessanti, quali la natura e la funzione del denaro (temi peraltro già trattati nel precedente libro di Gorini) e di come le criptovalute potranno cambiare il modo in cui utilizziamo e pensiamo al denaro e, in definitiva, la società in cui viviamo.
Il punto di vista dell'autore è peculiare e interessante; tuttavia, sebbene gran parte delle osservazioni siano condivisibili, gli scenari futuri immaginati dall'autore risultano secondo noi alquanto utopistici, anche perché scarsamente corroborati nel testo da dati o circostanze concrete.

Ma è da un punto di vista tecnico che questo libro manifesta le maggiori carenze; durante la lettura si ha l'impressione che il materiale sia poco organizzato e talvolta ripetitivo. Possiamo affermare che i contenuti veramente originali del libro si trovano nelle 30 pagine del capitolo 5; e mentre la parte precedente può essere considerata come un buon materiale introduttivo all'argomento, ciò che segue ha tutta l'aria di essere un riempitivo, aggiunto per aumentare il numero di pagine e di conseguenza il prezzo, alla luce di questo forse un po' eccessivo.

Ci sentiamo di consigliare questo libro a chi, interessato all'argomento Bitcoin e criptovalute da un punto di vista socio-economico e non da un punto di vista tecnico, è alla ricerca di un saggio snello e dal tono divulgativo, con riflessioni valide ed interessanti.
Verosimilmente non resteranno delusi neanche coloro che hanno apprezzato il primo libro di Gorini e i suoi video su YouTube, e sono più o meno in accordo con le sue idee.

Non ci sentiamo invece di consigliare il libro a chi è interessato esclusivamente agli aspetti tecnici, né a chi, completamente a digiuno di Bitcoin e criptovalute, ha bisogno di un testo introduttivo che possa fornire una esauriente panoramica su questo mondo o di un testo dal taglio pratico per iniziare ad avere a che fare con queste tecnologie.

La scheda

Copertina libro
Crypto economy. Bitcoin, blockchain, ICO: cosa sono e come funzionano le nuove valute digitali
Autore: Roberto Gorini
Editore: ROI Edizioni
Data di pubblicazione: 23 Maggio 2018
Pagine: 208
Lingua: Italiano
Prezzo: 19 euro
Acquista su Amazon
Autore
Fabiano Sarracco
Ingegnere informatico, sviluppatore software freelance. Alcuni anni fa ha deciso di approfondire lo studio delle tecnologie alla base delle criptovalute e di applicazioni della blockchain; da allora si occupa anche di divulgazione e formazione in questo ambito.

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